Chi ha inventato la Fotocopiatrice?

La storia della fotocopiatrice, l'idea, l'invenzione, le origini

invenzione fotocopiatriceLa storia della fotocopiatrice risale al 1800, anche se in pochi ne sono a conoscenza, fu proprio in quel periodo che James Watt, ingegnere e matematico nato in Scozia, contribuì notevolmente per lo sviluppo di diverse apparecchiature, tra cui la macchina a vapore, che grazie a lui fu perfezionata, e l’unità di misura della potenza: “Watt” prende il nome proprio da lui.

 

L’idea di una macchina per la copiatura nacque grazie a Watt e qualche anno dopo, nel 1937, Ferdinando Meomartini, propose alle autorità competenti di sostituire le copie degli atti, inerenti alle immatricolazioni delle auto, con le fotografie dei medesimi documenti, evitando le lunghe attese dovute alla trascrizione manuale.

 

A seguire l’italiano Meomartini fu Chester Carlson, avvocato dell’ufficio brevetti di New York, che ogni giorno si trovava a dover trascrivere una grande quantità di documenti.

 

A lui si deve l’invenzione della prima fotocopiatrice nel 1938, infatti Carlson che utilizzò la sua cucina come laboratorio, riuscì a brevettare la sua invenzione solo nel 1942. Il funzionamento era molto semplice; era necessaria una lastra di zinco ricoperta di zolfo, che grazie a una grande intensità di luce, faceva si che l’immagine, che si trovava tra la lastra e la luce, rimanesse incisa sulla lastra.

 

Questa tecnica basata sulla xerografia, non ebbe subito un grande successo, infatti, nonostante l’inventore avesse contattato molte aziende, non riuscì a vendere la sua invenzione. Negli anni ’40 il metodo maggiormente utilizzato per eseguire delle copie, era quello della carta carbone e l’invenzione, non ancora del tutto perfezionata da Carlson, ebbe riscontri positivi solo nel 1944, quando un associazione no profit decise di aiutare Carlson a perfezionare la sua opera. Nello stesso anno l’azienda Haloid, decise che il nome xerografia era molto più adatto rispetto a quello originale di elettrofotografia, quindi la macchina fu registrata con il marchio ufficiale Xerox.

 

Dal 1949 l’azienda, che ormai portava il nome di Xerox, introdusse negli uffici la prima macchina fotocopiatrice con il nome di modello A. Il successo fu tale che anche in alcuni vocabolari dell’epoca il nome fotocopiatrice fu posto come sinonimo di Xerox, infatti, l’azienda fu costretta a chiedere che questo “errore” fosse modificato.

 

Negli anni ’50 la RCA introdusse un nuovo processo chiamato elettrofax, che aveva un procedimento molto diverso da quello xerografico, l’immagine veniva impressa su una carta appositamente trattata con l’aiuto di un toner liquido, solo in seguito si arrivò all’attuale sistema basato sul funzionamento tramite il cilindro fotosensibile.

 

Negli anni ’90 il sistema xerografico fu sostituito con quello a scansione e successivo gettito d’inchiostro per la stampa.

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